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Culture funerarie d'Abruzzo, IV-I secolo A. C. [ Ouvrage] / Enrico Benelli, Claudia Rizzitelli

Publication : Pisa : F. Serra, 2010 Description : 1 vol. (163 p.) : ill., cartes ; 31 cmCollection : Mediterranea : Supplemento; 5ISBN : 9788862272001.Langue : Italien. Auteur principal: Benelli, Enrico Co-auteur: Rizzitelli, Claudia Résumé : Poche aree dell'Italia antica hanno conosciuto un incremento della documentazione archeologica paragonabile a quello che, negli ultimi decenni, ha permesso di rinnovare radicalmente le nostre conoscenze sull'Abruzzo antico, dalla tarda età del Bronzo alla piena romanizzazione. In questi ultimi anni infatti le indagini sistematiche condotte con metodi più adeguati sia su siti che su complessi di materiali si sono moltiplicate e hanno gradualmente creato una rete di punti di riferimento che permette di riconsiderare con occhi nuovi i reperti già noti e di riconoscere collegamenti e significati che prima inevitabilmente sfuggivano. È maturato quindi il momento per tentare un primo bilancio d'insieme, che possa costituire il punto di partenza per nuove ricerche. È il compito che hanno affrontato, con coraggio e competenza, gli autori di questo volume, individuando nelle culture funerarie l'area d'indagine in cui i progressi compiuti appaiono già tali da consentire un discorso più organico e articolato. Il lavoro si concentra sui secoli dal IV al I a.C., che comprendono due snodi fondamentali per la storia dell'area: l'ingresso delle antiche popolazioni dell'Abruzzo nell'orbita politica di Roma alla fine del IV sec. a.C. e la loro definitiva romanizzazione all'indomani della Guerra Sociale. Il nerbo del volume è costituito dal completo riesame dell'intera documentazione di ben 172 necropoli. Al repertorio delle necropoli segue un importante capitolo di analisi, in cui sono evidenziati, area per area, caratteri, evoluzioni e contatti culturali, che di volta in volta rimandano alla Daunia, al Sannio, alla Campania o all'area etrusco-laziale. Il risultato è un panorama quanto mai ricco e articolato, che consente all'archeologia di contribuire alla ricostruzione della storia dell'Abruzzo antico su basi molto più solide di quanto si fosse fatto in passato. (Source : éditeur).Sujets:nécropole -- art funéraire -- pratique funéraire -- mobilier funéraire Chrono:Italie archaïque -- Antiquité romaine Lieux: Abruzzes
Current location Call number Status Notes Date due Barcode
Nanterre : MSH Mondes - Bibliothèque d’archéologie et des sciences de l’Antiquité
P 1420 S (Browse shelf) Available P10 CAS Bib (Francis) BMRG19080

Bibliogr. p. [139]-149. Notes bibliogr. Index

Poche aree dell'Italia antica hanno conosciuto un incremento della documentazione archeologica paragonabile a quello che, negli ultimi decenni, ha permesso di rinnovare radicalmente le nostre conoscenze sull'Abruzzo antico, dalla tarda età del Bronzo alla piena romanizzazione. In questi ultimi anni infatti le indagini sistematiche condotte con metodi più adeguati sia su siti che su complessi di materiali si sono moltiplicate e hanno gradualmente creato una rete di punti di riferimento che permette di riconsiderare con occhi nuovi i reperti già noti e di riconoscere collegamenti e significati che prima inevitabilmente sfuggivano. È maturato quindi il momento per tentare un primo bilancio d'insieme, che possa costituire il punto di partenza per nuove ricerche. È il compito che hanno affrontato, con coraggio e competenza, gli autori di questo volume, individuando nelle culture funerarie l'area d'indagine in cui i progressi compiuti appaiono già tali da consentire un discorso più organico e articolato. Il lavoro si concentra sui secoli dal IV al I a.C., che comprendono due snodi fondamentali per la storia dell'area: l'ingresso delle antiche popolazioni dell'Abruzzo nell'orbita politica di Roma alla fine del IV sec. a.C. e la loro definitiva romanizzazione all'indomani della Guerra Sociale. Il nerbo del volume è costituito dal completo riesame dell'intera documentazione di ben 172 necropoli. Al repertorio delle necropoli segue un importante capitolo di analisi, in cui sono evidenziati, area per area, caratteri, evoluzioni e contatti culturali, che di volta in volta rimandano alla Daunia, al Sannio, alla Campania o all'area etrusco-laziale. Il risultato è un panorama quanto mai ricco e articolato, che consente all'archeologia di contribuire alla ricostruzione della storia dell'Abruzzo antico su basi molto più solide di quanto si fosse fatto in passato.
(Source : éditeur)

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